|  La Direzione regionale della cultura di Dakhla-Oued Eddahab ha recentemente organizzato una serie di concorsi culturali diversificati a distanza dall’istituzione del contenimento sanitario per garantire la continuità dell’attività culturale in questa circostanza eccezionale caratterizzata dalla lotta contro la pandemia del coronavirus (Covid-19). continua... |
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|  Il clima di terrore instaurato dai separatisti nei campi di Tinduf suscita l’indignazione delle organizzazioni della società civile a Laayoune che chiedono all’Algeria di assumersi la propria responsabilità giuridica e morale ponendo fine alle massicce violazioni dei diritti umani commesse sul suo territorio dal suo rifiuto, il Polisario. continua... |
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|  I partecipanti a un convegno internazionale, organizzato sabato sera sui recenti orientamenti della Corte suprema spagnola e il loro rapporto con la diplomazia parallela, hanno affermato che le recenti decisioni prese da questa Corte in relazione alla questione dell’integrità territoriale del Regno costituiscono una "forte catastrofe" al cosiddetto fronte Polisario e un "acquis" per la diplomazia giudiziaria marocchina. continua... |
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|  Nel contesto attuale della crisi sanitaria provocata dalla diffusione del Covid-19, il Consiglio regionale del turismo (CRT) di Dakhla Oued-Eddahab ha attuato un piano di ripresa ambizioso e combattivo per il periodo post-contenimento, al fine di incoraggiare il turismo interno che figura tra i pilastri dell’economia regionale. continua... |
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|  Meno di 20 pc della popolazione dei campi di Tinduf è di origine saharawi, motivo per cui il Polisario e l’Algeria rifiutano il censimento della popolazione di questi campi Hamada El Bihi, un cittadino marocchino che è stato trattenuto per 40 anni in questi campi della vergogna prima di tornare dalla madre patria ha dichiarato che meno di 20 pc della popolazione dei campi di Tindouf, nel sud dell’Algeria, è di origine saharawi. continua... |
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